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Giornata della Bicicletta nelle Terre del Negroamaro

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In bicicletta nelle terre del Negramaro

Torna a Guagnano uno degli eventi green più attesi della primavera: la “Giornata della bicicletta nelle Terre del Negroamaro”.

Domenica 20 maggio, a partire dalle 16.30, i partecipanti si ritroveranno in piazza Maria SS. del Rosario e, in sella alle biciclette, partiranno per una bella cicloescursione attraverso i meravigliosi paesaggi naturali delle Terre del Negroamaro.

LENTAMENTE, A PEDALI, NEL SALENTO DEI CASTELLI, DELLE MASSERIE E DEL BUON VINO

Due ruote per affermare che il Salento non è soltanto mare, ma un territorio di inimitabile fascino, mistico e rurale, profondamente ancorato alla terra: un territorio di contrasti, di sapori forti, di rossi accesi, di ritmo e musica, di campagne accecate dal sole, di vigne e di ulivi. Tutto questo è il Salento, terra antica e nobile che trova nel suo vino, il Negramaro, uno dei simboli prediletti.

Il Negramaro

Il Negramaro (nero due volte, dal matrimonio tra il dialetto locale e il greco) è il vitigno più antico e diffuso del Salento: un vino che racconta a chiunque si conceda il lusso di lasciarsene conquistare, la storia di questa terra, della sua cultura e della sua gente.

Il territorio dell’antica Messapia comprende l’intera provincia di Lecce e parte delle province di Brindisi e Taranto. Immerso tra mar Adriatico e mar Jonio, il Salento è terra di sole, di venti e di colori forti: i rossi della terra e del vino, il verde scuro della macchia mediterranea che sfiora il bianco della sabbia e il blu del mare, ancora il bianco calce delle case, dei trulli e dei muretti a secco e poi l’argento degli ulivi, l’oro del grano.

Degustando il Negramaro si ha la sensazione di assorbire un distillato di questi colori, di gustarlo nella forza e nella sapidità di un vino frutto di grande lavoro ed umiltà.

Come questo vino ha vissuto la sua cultura migrando e infondendo gusto e armonia agli altri vini per oltre cento anni, così la sua terra natale ha continuato a costituire un luogo di approdi e partenze, di ricco dialogo e di scambi, una terra votata culturalmente e naturalmente all’ospitalità.

A 14 km all’ora

Il paesaggio del Negramaro si gusta meravigliosamente, in bicicletta. Dietro ad ogni curva una sorpresa: Novoli, Carmiano, Galatina, Cutrofiano e Otranto, sono alcuni dei nomi più strettamente legati al Negramaro, mete ideali di un viaggio alla scoperta di bellezze architettoniche romaniche e rinascimentali, di splendidi scenari naturali e antiche tradizioni.

Imperdibile il borgo vecchio di Otranto, che ha resistito alle burrasche del tempo e si presenta oggi come ieri. Vi si accede da “Porta Terra”, che si apre lungo un bastione, recentemente restaurato, d’epoca napoleonica. Una volta entrati nel cuore della cittadina, ci si trova in una piazza triangolare, realizzata nella seconda metà del Cinquecento. Nel cuore del borgo antico, trova la sua dimora la basilica di San Pietro e, nella zona più alta, vi sono la Cattedrale e il Seminario. Il Castello Aragonese è ubicato in direzione del mare ed è uno dei simboli della Puglia.

 

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